Il Focus Cinema dedicato all’Iran vede il ritorno al festival di Mehrdad Oskouei, indiscusso maestro del cinema documentario contemporaneo.
Ad aprire questa edizione come opening film (martedì 6 ottobre, h. 21:00 Cinema La Compagnia, con replica mercoledì 7 ottobre, h.18:30 al Cinema Astra) è il suo ultimo documentario A FOX UNDER A PINK MOON: un potente e intimo autoritratto di resistenza visiva, co-diretto e filmato nell’arco di cinque anni dalla giovane artista afghana Soraya.

A FOX UNDER A PINK MOON di Mehrdad Oskouei e Soraya Akhalaghi
(Iran, Francia, Regno Unito, Danimarca, Austria, 2025, 76’)
Gira i suoi video in segreto con uno smartphone per cinque anni, scappa da un matrimonio violento, modella sculture cupe e meravigliose. Soraya, afgana, ha solo 16 anni, un’inflessibile forza di volontà e un unico obiettivo: fuggire dall’Iran. Diretto a distanza dal maestro del cinema iraniano Mehrdad Oskouei, questo capolavoro di resistenza visiva intreccia la cronaca dei tentativi di fuga, la satira politica e la vitale intimità di una ragazza determinata a plasmare il proprio futuro. Un autoritratto magnetico e urgente, vincitore al prestigioso festival di ‘IDFA come Miglior Documentario.
Ad arricchire la sua partecipazione speciale un appuntamento imperdibile: giovedì 8 ottobre (h. 19:30 – Compagnia), Oskouei sarà protagonista di una conversazione-masterclass aperta al pubblico, un’occasione unica per dialogare con una delle voci più autorevoli e coraggiose del cinema mondiale.
Giovedì 8 ottobre – IL PUNTO DELLE 19:30
Cinema La Compagnia, 19.30 – 20.30 – ingresso gratuito
IRAN: CHI NON HA VOCE HA UNA CAMERA
Da anni Mehrdad Oskouei rivolge la macchina da presa verso chi in Iran non ha voce: ieri le detenute minorenni di “Sunless Shadows”, oggi la giovane Soraya di “A Fox Under a Pink Moon”, premiato a IDFA 2025. Una conversazione – masterclass, condotta da Alessandro Stellino, Direttore Artistico del Festival dei Popoli, con uno dei registi più significativi del documentario contemporaneo, per riflettere sul cinema e su cosa significhi filmare, e far filmare, la fragilità, la fuga, la sopravvivenza, in un Paese dove raccontare, fare cinema stesso, è già un atto politico. Modera Giuseppe Alizzi.

