11 OTTOBRE 2020

Domenica 11 ottobre
Cinema La Compagnia – Via Cavour, 50r


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Ore 10.30
Saletta My Movies (Cinema La Compagnia) – posti limitati, ingresso su prenotazione
FUMETTO WORKSHOP
Fumetto e impegno sociale: incontro con Luca Ferrara
Il festival offre agli studenti di fumetto e agli appassionati la possibilità di incontrare e di confrontarsi con un autore affermato del settore, Luca Ferrara. L’analisi di un libro coraggioso come Mediterraneo funge da punto di partenza per indagare il lavoro di sceneggiatura e disegno del fumetto.
Per info e prenotazioni: info@middleastnow.
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Ore 11.00


AYOUNI di Yasmin Fedda
(Uk/Qatar, 2020, 75 minuti) – versione originale, sottotitoli in italiano

Noura e Machi cercano risposte sui loro cari: Bassel Safadi e Paolo Dall’Oglio, che sono tra le oltre 100.000 persone scomparse in Siria. Di fronte al limbo di una devastante assenza di informazioni, la speranza è l’unica cosa a cui devono aggrapparsi. Ayouni in lingua araba significa letteralmente “i miei occhi”, ma viene usata anche per dire “amore mio”. Così i genitori si rivolgono ai figli, così si chiamano tra di loro gli innamorati, ma anche le sorelle e i fratelli. Girato per sei anni e in più Paesi in cerca di risposte, Ayouni è un tentativo di dare facce ai numeri, dare voce al silenzio e rendere innegabilmente visibile l’invisibile.
Con la partecipazione della regista, di Immacolata Dall’Oglio, sorella di Paolo Dall’Oglio, e della giornalista Viviana Mazza (Corriere della Sera)


Ore 15.30


SILENT LIGHTHOUSE di
Payam Laghari and Farshad Qaffari
(Kurdistan – Iran, 2018, 1′) v.o. curdo – sottotitoli: italiano
È tempo di guerra in Medio Oriente e una famiglia curda senza più dimora deve emigrare nei paesi europei attraverso il mare, quando succede qualcosa. Vincitore del premio come miglior regista al France Mobile Film Festival e selezionato in decine di festival internazionali.
It’s wartime in the Middle East and a Kurdish homeless family is to immigrate to European countries through the sea and something happens to them. The prizewinner for best director in France Mobile Film Festival and selected in several foreign festivals.
Anteprima italiana (introduzione video del regista)

a seguire:


LES HIRONDELLES DE KABOUL di Zabou Breitman and Eléa Gobbé-Mévellec
(France, Switzerland, Luxembourg, 2019, 81′)

Le vite di due coppie afghane si intrecciano fatalmente in questo commovente adattamento del romanzo bestseller di Yasmina Khadra, sulla vita sotto il controllo dei talebani. Raccontata magnificamente attraverso l’animazione disegnata a mano, la storia inizia nel 1998, quando l’artista Zunaira vive felicemente sposata con il marito Mohsen, mentre la legge della Sharia prende piede. A seguito di un incidente, si ritrova imprigionata e sotto la custodia di Atiq, il comandante incaricato di eseguire una dura condanna. Man mano che il suo interesse per lei cresce, Atiq inizia a mettere in dubbio la sua fedeltà al brutale regime.
The lives of two Afghani couples become fatefully entwined in this moving adaptation of Yasmina Khadra’s bestselling novel about life under Taliban control. Told beautifully through hand-drawn animation, the story opens in 1998; happily married artist Zunaira lives with husband Mohsen as Sharia law takes hold. In the wake of an accident, she finds herself imprisoned and in the custody of Atiq, the warden charged with carrying out a harsh sentence. As his interest in her grows, Atiq begins to question his fealty to the brutalist regime.
Introduzione video delle registe

Ore 17.30


HARMONICA di Ashkan Saedpanah
(Kurdistan – IRAN, 2019, 16′)
Un camionista decide di tornare a casa prima per il compleanno di sua moglie, e improvvisamente scopre che sua moglie non è sincera con lui.
One truck driver decides to come back home early for his wife’s birthday, suddenly he finds out that his wife is not honest with him.
Anteprima italiana (introduzione video del regista)

a seguire:


FORMERLY YOUTH SQUARE di Mina Akbari – Focus Iran
(Iran, 2019, 70′)

La regista-giornalista Mina Akbari parte da una fotografia di gruppo di venti anni prima, che ritrae i 70 giornalisti che lavoravano al quotidiano Jame, oggi chiuso, per raccontare cosa ne è stato delle loro vite e dei loro percorsi professionali. Il risultato è un racconto intenso delle difficoltà, delle repressioni e delle insidie dell’essere giornalista in Iran, che ha creato grande attenzione attorno al film perché argomenti così delicati sono raramente discussi nei forum pubblici, e perché la regista è essa stessa una rispettata giornalista.
Journalist Mina Akbari’s opens with a photograph of a group of 70 journalists taken about 20 years ago in Javanan Square. Of those, only six continue to work in their profession, including the filmmaker. Many emigrated after the 2009 unrest that followed allegedly rigged elections, a few were imprisoned, and others simply left the field. Akbari narrates the film and interviews many of the journalists from the shuttered Jame’e newspaper. They speak about repression and their professional histories, referring to the difficulties and pitfalls of their careers in Iran.
Anteprima italiana, introduce la giornalista Viviana Mazza (Corriere della Sera)

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IL GRANDE PUNTO DELLE 19.30

Cinema La Compagnia – ingresso gratuito

Medio-Orienti: visioni di contro-narrative urbane
Con Roï Saade, curatore della mostra SEVEN BY SEVEN e i fotografi protagonisti
7 fotografi del Medio-Oriente condividono con noi visioni delle loro città – Algeri, Baghdad, Beirut, Dubai, Istanbul, Marrakesh and Tehran – colte in un giorno specifico della settimana. In ogni città le varie storie personali si incastrano fra loro fino a creare vere e proprie narrative transculturali. Le visioni urbane sono il frutto del lavoro fotografico collettivo Seven by Seven. In collegamento con Giuseppe Alizzi dialogheranno il curatore e i fotografi, per rivelare la ricchezza transculturale di quella che, per questioni di semplificazione geopolitica, viene definita ‘MENA Region’.
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Ore 21.00
Cerimonia di chiusura / Closing Ceremony

di Middle East Now 2020

Premiazioni:
Middle East Now Audience Award” al miglior film votato dal pubblico
“Premio Cinema Iran 2020” al miglior lungometraggio / documentario dall’Iran

“Middle East Now Staff Award 2020” al miglior corto o mediometraggio
“Best OFF” al miglior cortometraggio d’autore assegnato da OFF Cinema



MARADONA’S LEG di Firas Khoury

(Palestina, Germania, 2019, 23’) v.o. arabo – sottotitoli: inglese, italiano
Ambientato durante i Mondiali del 1990, protagonisti due ragazzini palestinesi alla ricerca disperata delle “gambe di Maradona”, l’ultima figurina mancante per completare l’album dei mondiali e vincere un computer Atari.
During the 1990 World Cup, two young Palestinian boys are looking for “Maradona’s legs”; the last missing sticker that they need in order to complete their world cup album and win a free Atari.
(introduzione video del regista)

a seguire:


GAZA MON AMOUR di Tarzan e Arab Nasser
(Palestina, Francia, Germania, Portogallo, Qatar, 2020, 88′) vo: arabo – sottotitoli: inglese, italiano
L’ultimo film dei gemelli registi palestinesi Tarzan e Arab, che ha debutatto al festival di Veneia. Gaza, oggi. Il pescatore Issa, sessant’anni, è segretamente innamorato di Siham, una donna che lavora come sarta al mercato. Determinato a farle la sua proposta di matrimonio, rinviene nella rete da pesca un’antica statua di Apollo e decide di nasconderla a casa sua. Quando Hamas scopre l’esistenza di questo misterioso tesoro, per Issa iniziano i problemi… Riuscirà nel suo intento di dichiarare il proprio amore a Siham?
Gaza, today. Sixty-year-old sherman Issa is secretly in love with Siham, a woman who works as a dressmaker at the market. Finally determined to propose, he discovers an ancient statue of Apollo in his fishing net, which he decides to hide at home. When Hamas discovers the existence of this mysterious treasure, troubles start for Issa… Will he succeed in declaring his love to Siham?
Alla presenza dei registi


MARTEDÌ 6 OTTOBRE

MERCOLEDÌ 7 OTTOBRE

GIOVEDÌ 8 OTTOBRE

VENERDÌ 9 OTTOBRE

SABATO 10 OTTOBRE

DOMENICA 11 OTTOBRE

 

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