Mercoledì 8 ottobre
Cinema La Compagnia – Via Cavour, 50r
Ore 17:30

Little Syria di Reem Karssli e Madalina Rosca
(Siria, Germania, Turchia, Grecia, 2025, 90’) v.o. inglese, tedesco, ucraino, arabo – sottotitoli: inglese, italiano
Little Syria segue per oltre 20 anni il viaggio di un fratello, della sorella e del fidanzato, intrappolati tra una Siria da cui sono fuggiti per salvarsi e un’Europa che a volte sembra accoglierli e altre respingerli. Nel periodo in cui è stato girato, più di 14 milioni di siriani sono stati costretti ad abbandonare le loro case, e a chiedere asilo in oltre 130 paesi. Reem, Mohammed e Yasser cercano di dare un senso a ciò che resta della rivoluzione siriana, e Little Syria offre uno sguardo intimo sulle vite invisibili dei rifugiati siriani.
Anteprima italiana alla presenza della regista Madalina Rosca
IL PUNTO DELLE 19:30
Cinema La Compagnia – ingresso gratuito
Dentro l’immaginazione radicale di Mazen Kerbaj
Incontro con il fumettista e artista libanese Mazen Kerbaj per entrare nel cuore del suo universo creativo, dove disegno, testo e musica si intrecciano in un linguaggio radicale e necessario. Focus sul suo ultimo libro “Gaza in My Phone”. Modera Giuseppe Alizzi.
Ore 20:00
Eating Middle East – Cinema La Compagnia

NON DI SOLO COCOMERO. APERITIVO FALASTEN
Aperitivo e viaggio speciale nei sapori della cucina palestinese a cura di Silvia Chiarantini con il supporto di Atomic Falafel
Degustazione + proiezione del film a seguire: 16 euro
– posti limitati, prenotazione obbligatoria con prevendita direttamente alla cassa del Cinema La Compagnia
Per info: info@middleastnow.it
Ore 21:00 – ingresso gratuito per studenti con tessera universitaria

Ya Hanouni di Sofian Chouaib e Lyna Tadount
(Algeria, 2024, 3’) v.o. arabo – sottotitoli: inglese, italiano
Mentre mamma e papà cercano di far addormentare il loro bambino, tra loro nasce una competizione: chi riuscirà a fargli la sua prima parola?
a seguire

Têtes Brûlées di Maja-Ajmia Yde Zellama (*)
(Tunisia, Belgio, 2025, 84’) v.o. francese, olandese, arabo – sottotitoli: inglese, italiano
Têtes Brûlées, avvincente debutto della regista Maja-Ajmia Yde Zellama, è un film di mani tese e di braccia che abbracciano e confortano, è il ritratto tenero e sfumato di una gioventù multiculturale e unita, con cui ci confrontiamo ogni giorno nelle nostre città. A Bruxelles, la dodicenne Eya vive una vita vivace circondata dall’affetto della sua famiglia musulmana di origini tunisine. Ha un rapporto molto stretto col fratello venticinquenne Younès, e trascorre le giornate al suo fianco circondata da un gruppo di amici che la considerano una di loro. Quando il fratello muore improvvisamente, il mondo di Eya crolla, e la giovane deve trovare un modo per superare questa prova, sostenuta dalla sua creatività e dai legami che instaura con gli amici del fratello. Anteprima italiana
Ore 22.30 – incluso nel biglietto serale

Son of the Sun di Tanya Traboulsi (Libano, 2021, 24′) v.o. arabo – sottotitoli: inglese
Poetry film scritto da Ibrahim Nehme e diretto da Tanya Traboulsi, l’artista protagonista della mostra Beirut, Recurring Dream. Segue il percorso di guarigione di Nehme dopo l’esplosione al porto di Beirut, e in parallelo il sorgere e il tramontare del sole sullo sfondo monumentale del porto stesso, dove il 4 agosto 2020 sono esplose oltre 2.000 tonnellate di nitrato di ammonio.
Anteprima italiana
Mercoledì 8 ottobre
Cinema Astra – Piazza Cesare Beccaria 9
Ore 18:30
Replica del film d’apertura – introduzione con la regista Areeb Zuaiter

YALLA PARKOUR di Areeb Zuaiter
(Palestina, Svezia, Qatar, Arabia Saudita, 2024, 89’) v.o. arabo, svedese – sottotitoli: inglese, italiano
La libertà è un salto sotto il cielo di Gaza!
Quando la regista Areeb Zuaiter perde la madre palestinese, perde anche il suo legame con Gaza. Inizia così una ricerca per entrare in contatto con Ahmad, atleta di parkour di Gaza. Con lui come guida, esplora la vita a Gaza e ricostruisce i ricordi di sua madre e della sua infanzia. In questo straordinario film di debutto, vincitore del premio del pubblico alla Berlinale, la regista crea un toccante viaggio intrecciato di identità e ricerca di appartenenza, e offre un’ultima visione dei paesaggi di Gaza, già devastati prima del 7 ottobre e che da allora hanno visto la completa cancellazione. Ritratto di una città tormentata e della perseveranza della sua gente.
