Venerdì 10 ottobre
Cinema La Compagnia – Via Cavour, 50r
Ore 16:00
MAD Stories from North Africa (slot 60’)
Un viaggio tra Egitto, Marocco e Sudan, tra questioni familiari, politiche e sociali. In collaborazione con MAD Solutions, introduzione e approfondimento.

Last Nights of Summer di Fatema Yasser
(Egitto, 2024, 30’) v.o. arabo – sottotitoli: inglese, italiano
Due anni dopo la morte del nonno, le cugine Farah, Rana e Leila tornano per l’ultima volta nella casa della loro infanzia. Anteprima italiana
Milk Brothers di Kenza Tazi
(Marocco, Francia, 2024, 19’) v.o. arabo – sottotitoli: inglese, italiano
A Fez, il Foundouk dell’allattamento al seno simboleggia la solidarietà femminile, dove le donne aiutano le neomamme allattando i bambini abbandonati. Meriem, una giovane madre single, instaura un legame profondo con Karam, un orfano lasciato al Foundouk. Nonostante la sua richiesta di crescere Karam sia stata respinta a causa dello stigma sociale, Meriem rimane determinata a farlo. Anteprima italiana
Nothing Happens After That di Ibrahim Omar
(Sudan, Egitto, 2024, 13’) v.o. arabo – sottotitoli: inglese, italiano
Con grande impegno, Thomas cerca di trovare un luogo di riposo definitivo per il suo unico figlio, ma con sua grande sorpresa scopre che oggi non è il giorno giusto per farlo. Anteprima europea
Ore 17:00

The Lions by the River Tigris di Zaradasht Ahmed
(Iraq, Norvegia, Paesi Bassi, 2025, 90’) v.o. arabo – sottotitoli: inglese, italiano
Il patrimonio culturale è la vittima invisibile di ogni guerra. Mosul, una delle città più antiche del mondo con oltre 8.000 anni di storia, è stata controllata dall’ISIS per anni e dopo la liberazione è rimasta in rovina. “The Lions on The River Tigris” segue tre uomini – un pescatore, un musicista e un collezionista – che si rifiutano di lasciare che la storia della città venga dimenticata. Bellissimo documentario vincitore dell’Human Rights Award all’ultima edizione del festival CPH:DOX di Copenhagen. Anteprima italiana alla presenza del regista
Ore 19:00

Voci da Bamyan di Studio Azzurro e LaGeS Università degli Studi di Firenze
(Afghanistan, 2025, 31’) v.o. dari – sottotitoli: inglese, italiano
Un’opera inedita che propone una lettura delle trasformazioni sociali e territoriali occorse a Bamyan, in Afghanistan, dalla caduta del primo regime Talebano (2001) fino ad oggi. Attraverso una doppia narrazione: da un lato, sintetizza lo sviluppo della città di Bamyan dopo la caduta del primo governo talebano; dall’altro, tenta di restituire la complessità del nuovo sistema costituito dal ritorno dei Talebani nel 2021. Realizzata dal famoso gruppo di ricerca artistica milanese Studio Azzurro assieme al Laboratorio di Geografia Sociale dell’Università di Firenze.
Anteprima mondiale alla presenza degli autori
IL PUNTO DELLE 19:30
Cinema La Compagnia – ingresso gratuito
In Afghanistan la storia non si ferma mai
Cosa resta delle trasformazioni sociali e territoriali che avevano segnato città come Bamyan dopo la caduta del primo regime talebano? Con Michelangelo Sangiorgi (Studio Azzurro), Mirella Loda (LaGeS – UNIFI), il giornalista e autore Giuliano Battiston e un contributo video dell’ambasciatrice d’Italia a Kabul Sabrina Ugolini. Moderano Laura Silvia Battaglia e Giuseppe Alizzi
Ore 21.00

The Last Day di Mahmoud Ibrahim
(Egitto, 2025, 5’) v.o. arabo – sottotitoli: inglese, italiano
I fratelli Ziad e Moody trascorrono i loro ultimi momenti nella casa di famiglia che sono costretti a lasciare a causa di una demolizione programmata. Per passare il tempo mentre portano fuori i mobili guardano la TV, che presto trasmette la notizia della demolizione delle case palestinesi a Sheikh Jarrah, Gerusalemme, gettando un’ombra cupa sul loro ultimo giorno già malinconico.
a seguire

A Sad and Beautiful World di Cyril Aris
(Libano, Germania, Stati Uniti, Arabia Saudita, Qatar, 2025, 110’) v.o. arabo – sottotitoli: inglese, italiano
Una storia d’amore travolgente, che attraversa tre decenni di passioni, dolori e speranze, in cui Nino e Yasmina si ritrovano insieme grazie al magnetismo che li attira reciprocamente. Di fronte a una scelta impossibile tra amore e sopravvivenza, devono decidere se costruire una famiglia e cercare la felicità in Libano, o fuggire dalle tragedie che devastano il paese. Premio del pubblico alle Giornate degli Autori dell’ultimo festival di Venezia.
Anteprima alla presenza dell’attore protagonista Hasan Akil
