Sabato 11 ottobre
Cinema La Compagnia – Via Cavour, 50r
Ore 10.30
Evento speciale aperto al pubblico – ingresso libero
In collaborazione con Close up Initiative e Berta Films
REAL SCREEN 3° edizione
Presentazione di 5 progetti di film documentario work-in-progress (WIP) provenienti da Algeria, Marocco, Siria, Turchia e Asia sud-Occidentale, alla presenza dei registi e produttori, che nell’occasione potranno interagire col pubblico e con una serie di professionisti per avere feedback sui loro progetti. Una giuria assegna il REAL SCREEN AWARD, contributo allo sviluppo del progetto più promettente. Un’occasione unica per il pubblico del festival di partecipare all’anteprima assoluta di storie uniche che diventeranno un film.
Programma delle proiezioni, tutte alla presenza dei registi

Hana, Algeria and Me di Assia Tamerdjent(WIP, Francia, Algeria, 2025, 8’)
Hana, Algeria and Me è la storia del ricongiungimento di due sorelle che l’Algeria ha fatto nascere e che poi ha separato.

Ashes di Daham Alasaad(WIP, Siria, Francia, Germania, 2025, 9’)
A Parigi, Berlino e Damasco, i sopravvissuti alla guerra siriana ricercano i criminali di guerra nascosti in Europa, per consegnarli alla giustizia. Poi accade l’inimmaginabile: la caduta del regime di Assad. Pace e giustizia sono finalmente alla portata dei siriani?

My Aunties di Hazal Hanquet(WIP, Turchia, 2025, 9’)
La quarantennale storia di amore e amicizia tra Aslı e Ayşın’s raccontata attraverso gli occhi di Hazal, cresciuta considerando entrambe le donne come sue zie. Ripercorrendo il loro percorso queer a Istanbul, Hazal scopre una storia di resilienza, amore e silenziosa ribellione in una società che cercava di tenerle nascoste.

Truth Hides So Well di Jabrane Lakhssassi(WIP, Marocco, 2025, 8’)
Un giovane alla ricerca di guarigione affronta la solitudine e il dubbio, che lo conducono a una storia d’amore inaspettata che lui crede essere un miracolo. Sarà reale o solo un miraggio?

Confidential Project from Southwest Asia (WIP, 10’, 2025)
Potente viaggio intergenerazionale, in cui attiviste femministe dell’Asia sud-occidentale rivendicano le proprie narrazioni, collegando passato e presente per sfidare l’oppressione e riscrivere la storia della resistenza.
Ore 15:00

Do You Love Me di Lana Daher
(Libano, Germania, Francia, 2025, 75’), v.o. inglese, arabo, francese – sottotitoli: inglese, italiano
Una lettera d’amore a Beirut. Un viaggio giocoso e intimo nella memoria audiovisiva del Libano, che abbraccia settant’anni di film, programmi televisivi, home video e fotografie, e che esplora la psiche collettiva di un paese attraversato da gioia e intimità, lutti e distruzione. Attraverso gli occhi della gente, di filmmaker e artisti, il film rielabora una storia frammentaria in un paese privo di un archivio nazionale, e celebra l’espressione creativa come un modo per resistere, rinnovarsi e preservare la memoria. Anteprima italiana
Ore 16:15
NON ESISTE UN TITOLO ADATTO
Una riflessione, attraverso quattro film, sullo stato di devastazione e desolazione che lascia la guerra. Introduce la giornalista Laura Silvia Battaglia, in conversazione con il regista palestinese Mohammed Majdalawi e con il regista libanese Ghassan Salhab sul suo ultimo film NO TITLE.
Le Monde di Mohammad Bakri
(Palestina, 2025, 6’)
L’ultimo lavoro del famoso regista e attore palestinese Mohammad Bakri, l’autore di “Jenin… Jenin”. Anteprima italiana alla presenza dell’artistic advisor Izz Aljabari

Mashed Potatoes di Suha Araj
(Stati Uniti, 2024, 13’) v.o. inglese – sottotitoli: inglese, italiano
Mentre preparano una cena in occasione del Friendsgiving, una coppia araba discute sui meriti del giornalista americano Thomas Friedman a partire dagli attacchi dell’11 settembre fino a oggi. Con gli attori Cynthia Samuel Bakri e Adam Bakri.
Anteprima italiana alla presenza della regista

One Day I Will Hug You di Mohamed Fares Al Majdalawi
(Palestina, Svezia, Qatar, 2025, 18’) v.o. arabo, norvegese – sottotitoli: inglese, italiano
Quando il padre palestinese Abou Yousef parte per Gaza dopo aver vissuto per dieci anni in Norvegia, sua figlia Mai inizia ad affrontare il distacco emotivo causato dai vent’anni di prigionia del padre in Israele.
Anteprima italiana alla presenza del regista

No Title di Ghassan Salhab
(Libano, 2025, 42’) v.o. arabo – sottotitoli: inglese, italiano
“I disastri rovinano tutto, mentre lasciano tutto com’è”, ha scritto Maurice Blanchot. Dai quartieri meridionali di Beirut al Libano del sud, un’auto si fa strada attraverso il paese devastato. Non esiste un titolo per tanta desolazione, come sostiene il grande regista libanese Ghassan Salhab.
Anteprima italiana alla presenza del regista
Ore 18:00

The Last Ambassador di Natalie Halla
(Austria, 2025, 77’) v.o. dari, inglese – sottotitoli: inglese, italiano
“La pace non è l’assenza di guerra, ma la presenza della giustizia”. Questo il motto di Manizha Bakhtari, ambasciatrice afghana a Vienna che, in seguito alla presa di potere dei Talebani, si è ritrovata a rappresentare un paese privo di un governo riconosciuto a livello internazionale. Nonostante l’isolamento finanziario e logistico, Bakhtari sfida il regime e continua a battersi per i diritti delle donne e delle ragazze afghane. Con il programma “Figlie” promuove l’istruzione clandestina delle giovani del suo Paese e guida la resistenza politica contro i Talebani, diventando una delle più importanti portavoce internazionali delle donne dell’Afghanistan.
Anteprima italiana alla presenza della regista

IL PUNTO DELLE 19:30
Cinema La Compagnia – ingresso gratuito
Ingredienti di identità: incontro con lo chef palestinese Sami Tamimi Chef palestinese, co-animatore dei celebri ristoranti londinesi Ottolenghi, la sua cucina è un atto di identità e resilienza. Tamimi presenta il suo nuovo libro Boustany. A Celebration of Vegetables from My Palestine, in dialogo con Silvia Chiarantini e Fidaa I A Abuhamdiya (autrici di “Pop Palestine. Viaggio nella cuicina popolare palestinese).
Ore 20:45
La lunga notte della LIBIA
Serata speciale con introduzione e approfondimento di Alberto Tonini
Lybian Death Squad di Mohammad Maamoun
(Libia, 2025, 14’), v.o. arabo, inglese, tedesco – sottotitoli: inglese, italiano
Spesso oscurato dal nazismo di Hitler, il fascismo di Mussolini riemerge in Libyan Death Squad. Dopo aver massacrato i libici, Mussolini manipola i libici facendogli credere che il loro vero nemico sia l’Etiopia, spingendoli a combattere a fianco dei loro oppressori. Attraverso rari filmati d’archivio e un sorprendente simbolismo, il film riporta alla luce la storia sepolta della dominazione della Libia, esponendo le trappole infinite del fascismo per riscrivere la memoria e schiavizzare le nazioni. Anteprima italiana alla presenza del regista
a seguire

My Father and Qaddafi di Jihan K
(Stati Uniti, Libia, 2025, 88’) v.o. inglese, arabo, francese – sottotitoli: inglese, italiano
In My Father and Qaddafi, la regista Jihan K ricostruisce la figura di un padre che ricorda a malapena: Mansur Rashid Kikhia era un avvocato per i diritti umani, ministro degli Esteri della Libia e ambasciatore presso le Nazioni Unite. Dopo aver prestato servizio nel regime sempre più brutale di Gheddafi, ha abbandonato il governo ed è diventato un leader dell’opposizione pacifica. Per molti, Kikhia è stato una stella nascente che avrebbe potuto sostituire Gheddafi, ma nel 1993 è scomparso dal suo hotel in Egitto. La madre della regista, Baha Al Omary, lo ha cercato per diciannove anni, con l’obiettivo di ritrovare il corpo. La ricerca della verità da parte di Jihan si trasforma in una curiosità più profonda, avvicinandola sia al padre, sia alla sua identità libica.
Alla presenza della regista
Ore 22:45 – Proiezione speciale

RIVERBOOM di Claude Baechtold (Svizzera, 2023, 96′) v.o francese, inglese, pashtu, sottotitoli: italiano
L’odissea selvaggia di tre giovani giornalisti di guerra – Claude Baechtold, Paolo Woods, Serge Michel – nel caos dell’Afghanistan poco dopo gli attentati dell’11 settembre 2001. Serge, un giornalista stacanovista, Paolo, un fotografo tanto gioviale quanto ignaro, e Claude, un tipografo svizzero con un malato senso di prudenza. Un road-movie emozionante, una tragicommedia documentaristica piena di umorismo e autoironia.
Alla presenza del regista e dei protagonisti
Sabato 11 ottobre
Cinema Astra – Piazza Cesare Beccaria 9
Ore 16:30

A Sad and Beautiful World di Cyril Aris
(Libano, Germania, Stati Uniti, Arabia Saudita, Qatar, 2025, 110’) v.o. arabo – sottotitoli: inglese, italiano
Una storia d’amore travolgente, che attraversa tre decenni di passioni, dolori e speranze, in cui Nino e Yasmina si ritrovano insieme grazie al magnetismo che li attira reciprocamente. Di fronte a una scelta impossibile tra amore e sopravvivenza, devono decidere se costruire una famiglia e cercare la felicità in Libano, o fuggire dalle tragedie che devastano il paese. Premio del pubblico alle Giornate degli Autori dell’ultimo festival di Venezia.
