Domenica 11 ottobre, alla Scuola d’Arte Culinaria Cordon Bleu, un viaggio dolce e sensuale tra Palestina e Marocco, nella parte più golosa, intima e festosa della cucina mediorientale.
Il cibo non è mai soltanto nutrimento: è un alfabeto emotivo, una geografia di ricordi e uno dei più potenti strumenti di confronto culturale di cui l’essere umano disponga. Quest’anno il nostro percorso ha scelto di esplorare l’universo dei dolci, l’aspetto più intimo, rituale e festoso della gastronomia. Un viaggio dolce e sensuale dalla Palestina al Marocco, tra frutta secca, spezie e profumi, attraversando le tradizioni di una cucina in cui il dessert non è mai soltanto un finale, ma un gesto d’affetto, un ristoro, una promessa. Un piccolo viaggio nella parte più intima della cucina mediorientale e nordafricana: per riscoprire il piacere di preparare qualcosa con lentezza, di offrirlo agli altri e di celebrare, attraverso un dolce, ciò che amiamo.
A guidarci in questo viaggio morbido, profumato e conviviale saranno:
Fidaa I. A. Abuhamdiya, esperta di cucina palestinese e autrice, insieme a Silvia Chiarantini, del libro Pop Palestine. Viaggio nella cucina popolare palestinese.
Samira Driouich, cuoca e divulgatrice della tradizione marocchina, autrice del libro Bismillah. La cucina marocchina a casa tua.
Qualche esempio dei dolci dell’Amore:
Il Ma’amoul palestinese: un dolcetto di pasta frolla o semola ripieno di datteri o noci. La sua preparazione non è mai un atto solitario, ma un rito collettivo che unisce generazioni di donne per giorni interi. Le sue forme a cupola o ad anello, impresse tramite stampi in legno intagliati a mano, sono simboli ancestrali di protezione. Offrirlo significa augurare benedizione (baraka) e pace.
Il Kaab el Ghazal marocchino: le celebri “Corna di Gazzella”, pasticcini finissimi a base di mandorle, cannella e acqua di fiori d’arancio. Questo dolce rappresenta il termometro del rispetto verso l’ospite: richiede una tecnica millimetrica affinché la sfoglia sia sottile come un velo. In Marocco, nessun matrimonio, nascita o accordo importante viene sancito senza un vassoio di questi dolci e un bicchiere di tè alla menta.
I partecipanti avranno a disposizione una postazione dedicata nella prestigiosa scuola fiorentina per imparare l’uso corretto di spezie, frutta secca e idrolati aromatici come l’acqua di rose. Il laboratorio si concluderà con un momento finale di degustazione collettiva, convivialità e dibattito ravvicinato con le autrici.
> Domenica 11 ottobre / Sunday, October 11th h. 10.30 – 12.30
Scuola d’Arte Culinaria Cordon Bleu – Via Giuseppe Giusti, 7
Cooking demonstration: I Dolci dell’Amore con Fidaa I. A. Abuhamdiya e Samira Driouich
Quota di partecipazione: 30 euro
Prenotazione obbligatoria (posti limitati):
info@middleastnow.it – T. 338.9868969 – 348.3821858

