MOSTRE 2016: La Siria nelle mostre “Our Limbo” di Natalie Naccache e “Live, Love, Refugee” di Omar Imam

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Live Love Refugees by Omar Iman_1_Only Grass

Tra gli eventi speciali, alla Aria Art Gallery due mostre fotografiche sulla Siria oltre i numeri e le statistiche: “Our Limbo” della fotografa libanese Natalie Naccache, e “Live, Love, Refugee” del siriano Omar Imam: due progetti fotografici che raccontano la Siria attraverso le paure, i sogni e le emozioni più intime dei siriani che sono stati costretti a fuggire.

Nella primavera del 2011 è scoppiata la rivoluzione in Siria. Quello che inizialmente era un passo avanti verso la democrazia e una spinta al cambiamento dal basso – sulla scia delle primavere arabe – ben presto si è trasformata in una lotta frammentaria per il potere, che continua ancora oggi a provocare una violenza e una distruzione senza precedenti. I rapporti delle istituzioni internazionali e delle Ong registrano milioni di rifugiati siriani che vivono in tutto il mondo, dal Libano alla Turchia, all’Egitto e all’Europa. Quelle dei rifugiati sono esistenze alla deriva, in esilio forzato, con l’impossibilità di tornare da dove sono venuti. Anche se la condizione di estraneità e di isolamento cresce ogni giorno che passa, per molti di loro esiste ancora una speranza di riscatto. Le storie raccontate nelle immagini di Natalie Naccache e di Omar Imam, non hanno a che fare con le statistiche o con la politica, ma parlano degli esseri umani travolti da questa situazione: rivelano i conflitti interiori di coloro che hanno perso i loro cari, la costante incertezza dell’esilio, i ricordi che si portano dietro e le speranze che li tengono in vita.

Our Limbo
OUR LIMBO
della fotografa libanese Natalie Naccache
Aria Art Gallery – Borgo SS. Apostoli, 40r
9 aprile / 27 aprile 2016
Opening: Sabato 9 aprile ore 18 – ingresso libero

Our Limbo è un progetto fotografico sull’impatto psicologico che deriva dal dover lasciare forzatamente la propria terra, e le difficoltà dell’adattarsi a un nuovo paese. Protagoniste un gruppo di giovani donne siriane – Diana, Tala, Nadia, Daniela e Sima – cresciute assieme e appartenenti alla middle class del paese, che hanno lasciato la Siria poco prima dello scoppio della guerra per studiare nelle università libanesi. Avevano pianificato di tornare in Siria dalle loro famiglie e trovare un lavoro, ma la guerra ha vanificato i loro sogni. Dopo la laurea il gruppo si è disgregato, e ognuna si è trasferita altrove, tra il Qatar, Dubai, il Libano, Londra e New York. Nella loro nuova condizione di “rifugiate” si rendono conto di essere privilegiate rispetto ad altri siriani che non hanno più una casa, ma vivono comunque quotidianamente il peso psicologico di non poter tornare, e di non poter esprimere le loro emozioni. Attraverso loro materiali d’archivio, un diario collettivo, interviste video e ritratti, la fotografa Natalie Naccache racconta le loro storie.

Natalie Naccache e’ una fotografa libanese basata tra Beirut e Dubai, rappresentata da Getty Images. Cresciuta a Londra, ha studiato fotogiornalismo al London College of Communication e al Camberwell College of Art. Con il suo lavoro da sempre cerca di ribaltare i preconcetti che caratterizzano il Medio Oriente oggi, e i suoi scatti sono apparsi su New York Times, Le Monde, Der Spiegel, The Sunday Times Magazine, Esquire.

Live Love Refugees by Omar Iman_1_Only Grass
LIVE, LOVE, REFUGEE del fotografo siriano Omar Imam
Aria Art Gallery – Borgo SS. Apostoli, 40r
9 aprile / 27 aprile 2016
Opening: Sabato 9 aprile ore
18 – ingresso libero
 

Live, Love, Refugee ribalta la normale rappresentazione dei rifugiati siriani, sostituendo ai numeri, ai report, alle statistiche, le loro paure e i loro sogni più profondi. Nei campi profughi in Libano Omar Imam coinvolge i rifugiati in un processo di catarsi e gli chiede di ricreare i loro sogni: sogni di fuga, sogni di amore o di odio. Il risultato sono immagini simboliche e spesso surreali, che evocano i più profondi e oscuri mondi interiori di persone che hanno perso le loro radici e che quotidianamente lottano per la sopravvivenza. “Le persone che ho incontrato vivono vite da incubo, ma in loro ho sempre colto il desiderio e la forza di continuare a vivere come esseri umani”.

Omar Imam è un fotografo e regista siriano basato a Beirut. Dal 2003 lavora su storie personali e campagne sociali che riguardano la Siria, utilizzando un approccio ironico e concettuale come reazione alla violenza, spesso pubblicando sotto pseudonimo. Dopo aver lasciato Damasco nel 2012, ha lavorato a progetti fotografici personali, ha diretto cortometraggi e organizzato workshop legati al tema dei rifugiati.

 

 

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