Close Up: New Perspectives from the Middle East and North Africa
23 Settembre 2022

Foto © Niccolo Cambi/Massimo Sestini

Ecco tutti i premi assegnati durante la Closing Night di Middle East Now, il 9 ottobre al Cinema La Compagnia:

“Middle East Now Audience Award 2022”, miglior film votato dal pubblico DAUGHTERS OF ABDUL-RAHMAN (Giordania, 2021) di Zaid Abu Hamdan

“Premio Cinema Iran e Afghanistan 2022” in memoria di Felicetta Ferraro
ALONG THE WAY (Iran, Turchia, 2022) di Mijke de Jong

“Premio Best OFF” al miglior cortometraggio d’autore
BEIRUT DREAMS IN COLOR (Egitto, Libano, 2022) di Michael Collins

“BEST SHORT” Staff Award a WARSHA
(Libano, Francia, 2022) di Dania Bdeir.

Assegnata anche una menzione speciale del festival:
“Middle East Now Special Mention” è andata al film iraniano
A WORLD WAR III (Iran, 2022, 107’) di Houman Sayyedi

Il Middle East Now AUDIENCE AWARD 2022, al miglior film votato dal pubblico, è andato a DAUGHTERS OF ABDUL-RAHMAN (Giordania, 2021, 112′), straordinaria opera prima del giovane regista Zaid Abu Hamdan presentata in anteprima italiana al festival – dramma tutto al femminile con protagoniste quattro sorelle molto diverse tra di loro, che si ritrovano dopo tanti anni per ricercare il padre improvvisamente scomparso – che ha appassionato ed entusiasmato il pubblico ed è stato accolto con uno scrosciante applauso finale.

Il Premio Cinema Iran e Afghanistan 2022, assegnato in memoria di Felicetta Ferraro, è andato a ALONG THE WAY (Iran, Turchia, 2022 80’) della regista olandese Mijke de Jong, film che vede protagoniste le gemelle afgane di 19 anni Zahra e Fatimah, che al confine tra Turchia e Iran perdono la famiglia, e per sopravvivere in un mondo ostile di contrabbandieri e spacciatori devono affrontare scelte e dilemmi che mettono a dura prova la loro relazione simbiotica e la loro coscienza. Ecco la motivazione della giuria composta da Mario Vitalone, Germana Rivi e Bianca Maria Filippini: “Senza nascondere le difficoltà, la brutalità, i pericoli e la solitudine che caratterizzano il percorso migratorio, il film ci restituisce con uno sguardo discreto e imparziale la storia di due giovani gemelle afgane che dall’Iran attraversano la Turchia per approdare in Grecia, in attesa di essere ricongiunte alla famiglia in Olanda. Un racconto epico nel quale si approda alla meta – quando possibile – profondamente cambiati, non solo per le condizioni del viaggio, ma anche per il lungo tempo impiegato. Ammirevole in questo racconto l’assenza di stereotipi, come quello per esempio della donna afgana velata, passiva e succube del genere maschile, incapace o impossibilitata a decidere il proprio destino. I fatti vengono messi in fila, così come si sono presentati, senza retorica e senza forzature facendoci immergere nella realtà drammatica di chi fugge in cerca di un mondo migliore”.

Il Premio Best OFF al miglior cortometraggio d’autore conferito da OFF Cinema è andato a BEIRUT DREAMS IN COLOR (Egitto, Libano 2022, 28’) di Michael Collins. “Per il coraggio di raccontare una storia difficile e necessaria, in questo momento storico. Abbiamo scelto di premiare un documentario che racconta l’evoluzione e la lotta della comunità LGBT+ in Medio Oriente nell’ultimo decennio, con grande delicatezza ed empatia, attraverso la lente dolorosa ma allo stesso tempo gioiosa di una delle migliori band musicali della regione, i Mashrou Leila”.
Inoltre, OFF Cinema ha voluto assegnare anche una Best OFF Special Mention a THE BARTER (Iran, 2021, 20′) di Ziba Karamali e Emad Araad: “un ritratto di famiglia intimista – che per molti versi potrebbe svolgersi in qualsiasi parte del mondo – che offre una potente riflessione sulla segretezza, la (o le) verità e la paura di essere smascherati, in un momento particolarmente importante per l’Iran”.

E poi il BEST SHORT Staff Award al miglior corto o mediometraggio assegnato dallo staff del festival, che a questa edizione è andato al bellissimo WARSHA di Dania Bdeir (Libano, Francia, 2022, 16’), perché “riesce a raccontare con leggerezza, ma anche con notevole potenza visiva, una storia di ricerca di affermazione della propria individualità. In questo caso la ricerca di uno spazio per essere sé stessi diventa la protagonista di un viaggio dal basso verso l’alto, in cui la crescente vertigine, che lascia senza fiato e ci fa quasi tremare davanti allo schermo, si accompagna al senso di liberazione dai vincoli della società che non lascia spazio per muoversi come si vorrebbe. Il movimento come ballo, il respiro come canto, conquistati anche rischiando la propria vita, ci accompagnano letteralmente a mezz’aria, e lì si fanno testimoni di una libertà che, al di là di ogni giudizio, dovrebbe essere, semplicemente, umana.”

A questa 13° edizione il festival ha assegnato straordinariamente anche una Middle East Now Special Mention, la menzione speciale assegnata dalla direzione artistica e dal comitato di selezione, andata a WORLD WAR III di Houman Sayyedi (Iran, 2022, 107’), la storia estenuante ma incredibilmente avvincente di come una vittima della vita impari a imitare i suoi oppressori.
Con la seguente motivazione: “per l’originalità di un soggetto capace di ampliare l’orizzonte di una storia privata, che diventa strumento di comprensione universale degli equilibri di potere tra uomini, e di compassione nei confronti delle implicazioni morali che esso comporta. Perché forse, mai come oggi, è necessario che la finzione, e quindi il cinema, si prenda in carico il racconto di un presente sempre più irreale e ingiusto a livello globale, parlando a voce alta, proprio come fa Houman Seyyedi nel suo bellissimo film.”


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