{"id":9012,"date":"2017-03-22T19:16:12","date_gmt":"2017-03-22T18:16:12","guid":{"rendered":"https:\/\/middleastnow.it\/program\/6-aprile\/"},"modified":"2017-03-23T15:17:37","modified_gmt":"2017-03-23T14:17:37","slug":"6-aprile","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/middleastnow.it\/en\/program\/6-aprile\/","title":{"rendered":"6 Aprile"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2>Cinema La Compagnia \u2013 Via Cavour, 50r<\/h2>\n<p><em>Ore 15:15<\/em><br \/>\n<strong>White House di Arastu Mafakheri<\/strong><br \/>\n<em>(Iran, Kurdistan, 2016, 20\u2019) v.o. curdo, sottotitoli: italiano, inglese<\/em><br \/>\nUn giovane imam inizia la sua prima missione in un villaggio sperduto del Kurdistan. Mentre svolge le funzioni religiose quotidiane e imbianca la propria casa, una serie di eventi cambiano la sua vita.<\/p>\n<hr \/>\n<p>&#8211; a seguire<br \/>\n<strong>MIDDLE EAST CLASSICS \u2013 film cult dal Medio Oriente<\/strong><br \/>\n<strong>Law of the Border [Hudutlar\u0131n Kanunu] di L\u00fcfti \u00d6. Akad<\/strong><br \/>\n<em>(Turchia, 1966, 74\u2019) v.o. turco, sottotitoli: italiano<\/em><br \/>\nLa vita al confine con la Siria \u00e8 molto dura: il terreno \u00e8 roccioso e secco, il traffico illegale l&#8217;unico modo per guadagnarsi da vivere. Hidir cerca di rimanerne fuori, ma finisce per accettare di condurre un gregge oltre il confine, per garantire un futuro al figlio. Scritto e interpretato dal grande cineasta Yilmaz G\u00fcney, con le sue potenti immagini e il suo ritratto diretto dei problemi sociali, Law of the Border \u2013 considerato un vero e proprio western &#8211; \u00e8 uno dei primi capolavori del cinema turco. Il film \u00e8 stato restaurato nel 2013 dalla World Cinema Foundation di Martin Scorsese alla Cineteca di Bologna \/ L&#8217;Immagine Ritrovata, in collaborazione con Dada\u015f Films e il Ministero della Cultura della Turchia.<\/p>\n<hr \/>\n<p><em>Ore 16:45<\/em><br \/>\n<strong>*The Guardian &#8211; City Series*<\/strong><br \/>\n<strong>Desert Fire: the World Cup Rebels of Kurdistan di Jack Losh, Sebastien Rabas<\/strong><br \/>\n<em>(Gran Bretagna, Georgia, Iraq, 2016, 25\u2019) v.o. curdo, sottotitoli: italiano, inglese<\/em><br \/>\nNell\u2019estate del 2016 si \u00e8 svolto un torneo straordinario: la coppa del mondo di calcio delle nazioni senza stato, delle minoranze etniche e dei territori non riconosciuti. Un evento surreale e al tempo stesso vibrante, raccontato attraverso le vicende della squadra pi\u00f9 affascinante di tutto il gruppo: il Kurdistan.<br \/>\n<em>Presenta Jess Gormley (Guardian News &amp; Media)<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><em>&#8211; a seguire<\/em><br \/>\n<strong>Team Gaza di Frederick Mansell, Laurens Samsom<\/strong><br \/>\n<em>(Olanda, 2016, 55\u2019) vo. arabo, sottotitoli: italiano, inglese<\/em><br \/>\nTeam Gaza \u00e8 un\u2019immersione nella vita reale di Gaza, la storia di quattro giovani che cercano di farsi una vita in una striscia di terra isolata dal resto del mondo. Uno di loro vuole sposarsi; un altro vuole ricostruire la sua casa distrutta da un bombardamento; il terzo cerca di fuggire; e l\u2019ultimo si fa coinvolgere in un traffico d\u2019armi. Li unisce la passione per il calcio e la squadra nella quale giocano, l\u2019unico luogo dove si pu\u00f2 dimenticare tutto. Al di fuori del campo, pregano e combattono per un futuro migliore.<\/p>\n<hr \/>\n<p><em>Ore 18.15<\/em><br \/>\n<strong>Happily Ever After di Nada Riyadh, Ayman El Amir \u00a0FOCUS EGITTO<\/strong><br \/>\n<em>(Egitto, 2016, 71\u2019) v.o. arabo, sottotitoli: italiano, inglese<\/em><br \/>\nIn piena primavera araba in Egitto, la regista Nada Riyadh s\u2019innamora di Ayman. L\u2019euforia iniziale lascia il posto ai dubbi e alle ansie. Quando Ayman decide di lasciare il paese, per il peggiorare delle condizioni sociali e politiche, Nada sente che non pu\u00f2 seguirlo. Inizia cos\u00ec a documentare la loro relazione vacillante, alternando le loro immagini a quelle delle manifestazioni anti-governative, che un tempo riuscivano a unire le diverse parti della societ\u00e0 egiziana.<br \/>\n<em>Anteprima italiana, alla presenza dei registi<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h3>IL PUNTO DELLE 19.30 &#8211; Cinema La Compagnia \u2013 ingresso gratuito<\/h3>\n<p><strong>LABORATORIO TEHRAN<\/strong><br \/>\n<em>Spazio pubblico, cultura, identit\u00e0.<\/em><br \/>\nIntrappolata in una narrazione che la vuole immobile e inerte rispetto al cambiamento, Tehran, capitale-monstre della Repubblica islamica, guida la trasformazione del Paese e forgia nuovi modelli culturali. A raccontare l&#8217;evoluzione della capitale iraniana due osservatori privilegiati: Stella Morgana (studiosa di MO, impegnata in una ricerca su identit\u00e0 e trasformazione dell\u2019Iran contemporaneo) e Simone Zoppellaro (giornalista e ricercatore, con esperienza pluriennale di lavoro in Iran).<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Eating Middle East<\/h3>\n<p><em>Ore 20.00<\/em><br \/>\n<strong>URBAN DELIGHTS<\/strong><br \/>\n<strong>Degustiamo per le strade di Baghdad, Tehran e Ramallah<\/strong><br \/>\n<em>Coriandolo, somacco, cardamomo, zafferano, cumino si fondono tra le specialit\u00e0 preparate da Chef Juma, Ristorante Tehran, Pop Palestine<\/em><\/p>\n<p>Degustazione + proiezione del film a seguire: 15 euro<br \/>\nPrenotazione con prevendita direttamente alla cassa del Cinema La Compagnia<br \/>\no su www.cinemalacompagnia.it \/ info@middleastnow.it<\/p>\n<p>Durante l\u2019aperitivo presentazione da parte di Daria Antenucci e Alessandro Cristalli (Oxfam) sull\u2019 \u201cImpatto della sedentarizzazione sulle comunit\u00e0 beduine nella valle del Giordano\u201d.<\/p>\n<hr \/>\n<p><em>Ore 20.45<\/em><br \/>\n<strong>Nowhere to Hide di Zaradasht Ahmed\u00a0<\/strong><br \/>\n<em>(Iraq, Norvegia, Svezia, 2016, 78\u2019) v.o. arabo, sottotitoli: italiano, inglese<\/em><br \/>\nIl regista segue la vita e la resistenza quotidiana dell\u2019infermiere Nori Sharif, attraverso cinque anni drammatici della sua vita, in una delle zone pi\u00f9 pericolose del mondo: il cosiddetto \u201cTriangolo della morte\u201d nel centro dell\u2019Iraq. Nel 2011, con il ritirarsi delle truppe internazionali, le immagini raccontano storie di sopravvissuti e di speranza per il futuro, ma ben presto i combattimenti riprendono e la popolazione \u00e8 costretta a fuggire. Nori \u00e8 uno dei pochi a rimanere. Quando nel 2014 l\u2019ISIS avanza e occupa la citt\u00e0 di Jalawla, anche lui \u00e8 costretto a scappare con la famiglia, e da quel momento decide di filmare se stesso. Il documentario che ha vinto l\u2019ultima edizione del festival IDFA di Amsterdam.<br \/>\n<em>Anteprima Italiana, alla presenza del regista.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><em>Ore 22:30<\/em><br \/>\n<strong>Tamaroz [Simulation] di Abed Abest<\/strong><br \/>\n<em>(Iran, 2017, 80\u2019) v.o. persiano, sottotitoli: italiano, inglese<\/em><br \/>\nTre giovani annoiati, alla ricerca di un posto dove organizzare una festa, decidono di far visita un uomo anziano che conoscono a malapena. All\u2019inizio sembra andare tutto bene, poi l\u2019uomo pensa che siano venuti per derubarlo, e questa scelta avventata si rivela una catastrofe per tutti. Un film dai dialoghi potenti, girato all\u2019interno di una scatola nera con una scenografia ridotta al minimo, in cui la monotonia crea suspense e il senso di astrazione diventa metafora di un luogo d\u2019esilio.<br \/>\n<em>Anteprima Italiana, alla presenza del regista.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Cinema Stensen \u2013 Viale Don Minzoni, 25c<\/h2>\n<p><em>Ore 18.00<\/em><br \/>\n<strong>Mare Nostrum di Rana Kazkaz, Anas Khalaf<\/strong><br \/>\n<em>(Francia, Siria, 2016, 14\u2019)<\/em><br \/>\nSu una spiaggia del Mar Mediterraneo, un padre siriano disperato, prende una decisione che mette a rischio la vita della sua piccola figlia\u2026<br \/>\n<em>Anteprima italiana<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p>&#8211; a seguire<br \/>\n<strong>Withered Green di Mohammed Hammad FOCUS EGITTO<\/strong><br \/>\n<em>(Egitto, 2016, 73&#8242;) v.o. arabo, sottotitoli: italiano<\/em><br \/>\nIman \u00e8 una giovane donna tradizionalista, che si prende cura della sorella minore Noha, dopo la morte dei loro genitori. Quando Noha riceve una proposta di matrimonio, Iman fa fatica a convincere i suoi zii a presenziare al fidanzamento, come la tradizione richiederebbe. Ma Iman decide di ignorare la tradizione. L\u2019opera prima di un giovane talento del cinema egiziano, acclamata al Festival di Locarno e miglior regia al Festival di Dubai.<br \/>\n<em>Anteprima italiana, alla presenza del regista.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><em>Ore 21.00<\/em><br \/>\n<strong>Introduce Felicetta Ferraro (iranista e festival consultant programma Iran &amp; Afghanistan)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Take Me Home di Abbas Kiarostami \u2013 omaggio al maestro Kiarostami<\/strong><br \/>\n<em>(Iran, 2016, 16\u2019) senza dialoghi<\/em><br \/>\nL\u2019ultima opera di uno dei pi\u00f9 grandi maestri del cinema iraniano. Abbas Kiarostami ci porta con la sua macchina da presa nel sud dell\u2019Italia, per mostrarci immagini divertenti e bellissime di vicoli e scalinate.<br \/>\n<em>Introduce Felicetta Ferraro (consultant programma Iran &amp; Afghanistan).<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p>&#8211; a seguire<br \/>\n<strong>Parting di Navid Mahmoudi<\/strong><br \/>\n<em>(Iran, Afghanistan, 2016, 78&#8242;) v.o. farsi, dari, sottotitoli: italiano, inglese<\/em><br \/>\nDue giovani afgani, Fereshteh e Nabi, sono innamorati, ma Fereshteh deve seguire i suoi genitori e lasciare l&#8217;Afghanistan per rifugiarsi in Iran. Nabi decide di attraversare illegalmente il confine, ritrovare Fereshteh e portarla in Europa attraverso la Turchia, in cerca di una vita migliore. Il film \u00e8 stato candidato agli Oscar 2017 per l\u2019Afghanistan.<br \/>\n<em>Anteprima italiana<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text] Cinema La Compagnia \u2013 Via Cavour, 50r Ore 15:15 White House di Arastu Mafakheri (Iran, Kurdistan, 2016, 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